• calzature-altralogica

LA SFIDA ERA ALTISSIMA

Come fare a trovare in breve tempo, con l’esigenza di una riconversione improvvisa, un prodotto che rientrasse nel nostro campo di esperienza lavorativa- quella della calzature – pur sapendo quanto questo settore fosse devastato dall’attuale recessione sia per l’aspetto produttivo sia per quello commerciale.

Dovevamo individuare una calzatura che avesse delle caratteristiche che le consentissero di trovare un suo spazio nell’immenso mare magnum del neo consumismo globale.

Un prodotto che fosse utile, di prezzo contenuto, che usasse materiali di riciclo, senza sostanze inquinanti e di origine animale, che riutilizzasse le vecchie attrezzature con un processo produttivo semplice e a basso impatto energetico, che rispondesse ad esigenze estetiche, ma senza la dipendenza dalle logiche fashion e che magari avesse anche un rapporto con il luogo dove viene prodotto e quindi non avesse bisogno di complesse campagne di marketing.

Ci abbiamo pensato un po’ e infine la risposta a tutto questo era più vicina di quanto si potesse immaginare, era letteralmente sotto i nostri piedi.

Fin da bambini a casa nostra, c’era stata l’abitudine di indossare gli scarpez: comodi, leggeri, morbidi, con quel senso di calore dato dal velluto colorato … perché non farli anche noi?

Gli scarpez sono da sempre prodotti in Friuli e in particolare da noi a Gonars dove hanno originato un polo calzaturiero durante il boom degli anni ’50-’60 e da dove erano quasi scomparsi, quindi abbiamo re-imparato le tecniche di produzione – non è stata una cosa facile – attualizzando i materiali e recuperando le diverse declinazioni estetiche.

La nostra scelta è stata quella di conservare integralmente l’artigianalità del processo di produzione , di mantenere l’utilizzo degli scampoli di tessuto , del sacco di juta, dei copertoni di bicicletta e di evitare la sua industrializzazione e banalizzazione.


Questo scarpet è friulano, ma è un condensato di materiali e di storie che provengono da tutto il pianeta; ogni paio è unico e irripetibile


Pasolini ha scritto della “forza rivoluzionaria del passato” e noi con questo progetto speriamo di essere stati coerenti con il suo pensiero.